Qualcosa su di me
La mia passione per la ceramica è nata alla fine degli anni 90 dopo aver frequentato il mio primo corso presso l’atelier di un bravissimo ceramista locale. Dopo di ché mi sono resa conto che quello sarebbe stato l’inizio di una lunga passione.
Ho in seguito partecipato a vari corsi e cominciato un passo dopo l’altro a sperimentare e migliorarmi nel tempo fin a diventare la ceramista che sono oggi. Principalmente realizzo oggetti utili che possano rendere ogni momento della giornata dei miei clienti più piacevole. Ho scoperto inoltre nel tempo il piacere di accogliere le persone nel mio atelier per dei corsi e, grazie a loro il mio atelier è pieno di vita!
Dove la creatività si fonde con la bellezza della natura.
Trasformare la semplice argilla in opere d'arte uniche.
Trasmettere l'essenza della ceramica attraverso le mie creazioni.
Il mio atelier è un luogo molto speciale. Nasce da un progetto condiviso che ha avuto inizio con mio
marito, che purtroppo non c’è più, e che ora continua insieme al mio attuale compagno.
Questo piccolo rustico, un tempo adibito a stalla per il bestiame, è stato trasformato in uno spazio dove posso esprimere la mia creatività e il mio amore per la ceramica.
È un luogo che mi rappresenta e che amo profondamente. Qui posso immergermi nella pace e
nell’armonia e creare i miei pezzi con amore e dedizione. È un luogo dove posso esprimere il mio
spirito e la mia anima attraverso la ceramica, dove posso sentirmi libera di esprimere la mia vera natura artistica.
In questo spazio ho la possibilità inoltre di condividere questa esperienza con gli altri. È il mio luogo di pace e condivisione dove posso esprimermi liberamente e creare le mie opere senza pensieri.
Accanto all’atelier potrete visitare su appuntamento, un’ esposizione permanente delle mie creazioni.
Dare vita a nuove creazioni
La maggior parte delle mie creazioni vengono eseguite in Grès.
Il grès è una tecnica ad alta temperatura (1200-1260° ca.). Ogni oggetto modellato e cotto una prima volta (biscottatura) viene rivestito dallo smalto vetroso che dopo cottura costituisce la superficie esterna e/o interna del pezzo.
Mediante la cottura ad alta temperatura si ottengono dei colori ad effetto e talvolta sgargianti estremamente resistenti alle intemperie e ai lavaggi per es. in lavastoviglie.
L’argilla è la materia prima con la quale inizia la lavorazione, molto malleabile è adatta per essere lavorata con le mani.
La “plasticità” è la caratteristica più importante poiché è l’unico materiale che può essere modellato ed è in grado di mantenere la forma.
Esistono diverse tipologie di argille e a seconda della tecnica da adottare viene scelta quella più idonea.
Foggiatura a lastra o sfoglia: attraverso la preparazione di una lastra in argilla è possibile realizzare oggetti di qualsiasi forma.
Foggiatura al tornio: viene utilizzata per creare oggetti di forma cilindrica e/o circolare. Il tornio è formato da un supporto girevole, simile ad un piatto sul quale si pone una massa di argilla che deve girare perfettamente su se stesso.
La forma viene data esclusivamente dalle abili mani del torniante, che ricorre solo all’uso di stecche di legno, acciaio e/o gomma.
In questa prima fase l’oggetto prende forma.
La fase di essiccatura nella ceramica è un passo cruciale che precede la cottura e ha lo scopo di rimuovere l’acqua presente all’interno della porcellana.
Questa fase avviene a temperature comprese tra 20 e 50 gradi e ha una durata di diverse ore (anche giorni) a seconda delle dimensioni e della forma del pezzo.
L’essiccatura lenta e graduale evita la formazione di tensioni interne e garantisce una maggiore stabilità del prodotto durante la successiva cottura.
Inoltre, l’essiccatura serve anche a controllare la contrazione del materiale durante il raffreddamento, prevenendo la formazione di crepe e deformazioni.
È importante che la fase di essiccatura sia eseguita correttamente per garantire che il prodotto ceramico abbia la giusta resistenza e la giusta stabilità per sopportare le condizioni della successiva cottura.
La fase della prima cottura viene chiamata anche “cottura a biscotto”.
La temperatura del forno varia ma si situa intorno ai dai 960℃.
Gli oggetti possono essere estratti dal forno solo dopo il completo raffreddamento.
In questa fase l’oggetto da fragile diviene resistente e l’argilla, divenuta terracotta, cambia colore.
La colorazione della terracotta, a seconda dell’argilla usata, può essere rossa, bianca, nera, etc.
La fase di smaltatura richiede molta abilità, poiché è importante che lo smalto si depositi in maniera omogenea sulla superficie dell’oggetto.
Esistono diverse tipologie e colori di smalto: a seconda della tecnica e del decoro viene scelto quello più idoneo e, grazie all’esperienza e alla continua ricerca, in alcuni casi utilizzo smalti di mia composizione.
Inoltre, gli smalti e i colori utilizzati per realizzare l’oggettistica da cucina (e non solo), sono senza piombo e quindi adatti all’uso alimentare.
La seconda cottura è la fase finale della lavorazione.
L’obiettivo della seconda cottura è quello di far vetrificare lo smalto, questo passaggio rende l’oggetto impermeabilizzato.
La seconda cottura viene effettuata a ca 1240°C. Inoltre, a differenza della prima cottura, gli oggetti infornati devono essere distanziati tra loro, per evitare che lo smalto in fusione li faccia attaccare tra loro.
Cotture e lavorazioni speciali
Il Raku è una tecnica a bassa temperatura (800 – 950°C).
Ogni oggetto modellato e cotto una prima volta (biscottatura) viene rivestito dallo smalto e successivamente sottoposto ad una seconda cottura.
Durante la seconda cottura il rivestimento applicato si fonde, e nella post-cottura riducente i componenti chimici in esso contenuti reagiscono dando vita a colori ed effetti molto particolari.